sommario

EDITORIALE

di Riccardo Cascioli

PRIMO PIANO

Quei titoli mariani contestati

Associata alla Redenzione

di Mark Miravalle

Corredentrice, lo dicono Padri e Papi
di Robert Fastiggi

La pretesa di esaltare il Figlio senza la Madre
di Serafino Lanzetta

La voce dei santi sul Mistero di Maria
di Diego Manetti

MORALE

Il danno e il beneficio
di Tommaso Scandroglio

CINEMA

La battaglia di Hacksaw Ridge
di Stefano Bimbi

DOTTRINA SOCIALE

La Chiesa e lo Stato nel pensiero di padre Liberatore
di Stefano Fontana

BIBBIA

La speranza viene dall’Apocalisse
di Federico Macchi

STORIA

L’enigma della conversione di Voltaire
di Giorgio Enrico Cavallo

SPIRITUALITÀ

Alunni del Signore, non suoi precettori
di Corrado Signori

Editoriale

Vera e falsa devozione

di Riccardo Cascioli

Riccardo Cascioli

Sono certamente pochi i fedeli che hanno una dimestichezza teologica riguardo ai titoli con cui la Madonna viene definita e anche con i dogmi che la riguardano. Eppure c’è stata una straordinaria reazione negativa alla Nota del Dicastero per la Dottrina della Fede – Mater Populi Fidelis -, pubblicata lo scorso 4 novembre, che ha negato l’appropriatezza della definizione di “Corredentrice” e “Mediatrice di tutte le grazie”.
Paradossalmente un documento che nelle intenzioni voleva essere un chiarimento sui titoli con cui si esplicita la devozione alla Vergine Maria, ha creato invece disorientamento e confusione. Dietro le “dotte” spiegazioni dei responsabili del Dicastero, che probabilmente hanno letto soltanto gli addetti ai lavori, il popolo ha percepito però un tentativo di sminuire la figura di Maria con il pretesto di far risaltare maggiormente la figura di Cristo, la Sua opera redentrice.

Ha cioè riconosciuto naturalmente quella che san Luigi Maria Grignion de Montfort indicava come una delle sette false devozioni con cui «il diavolo ha già ingannato e dannato tante anime». Ecco come la definisce il Montfort: «I devoti scrupolosi sono persone che temono di disonorare il Figlio onorando la Madre, di abbassare l’uno elevando l’altra. È una fine trappola del maligno (…) perché non si onora mai di più Gesù Cristo come quando si onora maggiormente la santissima Vergine».
Questa profonda correlazione tra l’amore a Cristo e la devozione a Maria veniva spiegata così dall’allora prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede il cardinale Joseph Ratzinger nel libro-intervista con Vittorio Messori, Rapporto sulla fede: «Riconoscere a Maria il posto che il dogma e la tradizione le assegnano significa stare saldamente radicati nella cristologia autentica. È del resto al servizio diretto della fede nel Cristo – non dunque innanzitutto per devozione alla madre – che la Chiesa ha proclamato i suoi dogmi mariani».
Con la certezza che anche gli eventi negativi possano avere un ruolo provvidenziale, la Bussola si è impegnata fin da subito ad approfondire in positivo tutte le questioni riguardanti i titoli di Corredentrice e Mediatrice, che sono così diffusi nella devozione popolare. Lo abbiamo fatto sul nostro quotidiano online, non ultimo pubblicando in esclusiva il documento di risposta alla Mater populi fidelis preparato dalla Associazione Mariana Internazionale. E ora in questo numero della Bussola Mensile riproponiamo in modo sintetico le ragioni per cui Magistero, santi e teologi hanno da secoli onorato Maria come Corredentrice e Mediatrice di tutte le grazie. Così che un numero sempre crescente di fedeli possa dare ragione di una devozione importante.